I Buoni Propositi

Settembre, un mese particolare, arriva dopo agosto, mese del famolo strano, alla Carlo Verdone, del “stacco con tutti i casini che ho e ci ripenso dopo le ferie”… come se fosse possibile staccare la spina e poi reinserirla, come faccio con il computer da cui vi sto scrivendo.

Ci piacerebbe ma non è possibile, per fortuna dico io, il nostro corpo vive nel qui e ora e sente, si emoziona, si eccita, si deprime, si stanca, salta di gioia e grida… e soprattutto ci tiene nel presente.

Il problema nasce quando la mente ci porta “fuori dal nostro corpo” e ci allontana dal momento che stiamo vivendo prefigurando scenari, il più delle volte alla Quentin Tarantino, tanto per capirci tipo: “domani al lavoro ritrovo un casino indescrivibile”; “se incontro quel collega che faccio? Lo uccido o ci parlo?”; “come mi organizzo con gli impegni familiari e professionali?” “scappo da casa questa volta”; “non ce la faccio a riprendere con tutto questo casino”; “mamma mia, ma chi me lo fa fare”; “se emigro in Australia forse non mi trovano”, e così via…

La nostra cultura occidentale è da sempre una cultura del fare, così la mente è impegnata e ci allontana dal sentire del corpo, il messaggero della nostra parte più profonda, saggia, in connessione con il nostro progetto di vita, la nostra spiritualità. E così facendo innesca la spirale dell’ansia e della preoccupazione e gli scenari si fanno sempre più complicati e tolgono il fiato.

“Bene adesso che riconosco tutto questo cosa ci faccio?”, vi starete chiedendo, allora vi faccio una proposta indecente cominciamo il nostro settembre, caratterizzato dal numero 9 (nelle carte dei tarocchi il numero 9 corrisponde all’Eremita, il saggio, la guida, la ricerca solitaria della propria via e illuminazione, e in numerologia i 9 indica la fine di un ciclo e l’inizio di un altro) dedicando 5 minuti al giorno al respiro consapevole ad occhi chiusi in silenzio, inspiriamo ed espiriamo pensando solo “io esisto” e lasciamo che il nostro respiro ci permetta di entrare nello spazio della presenza e della consapevolezza; poi contattiamo il nostro cuore sempre ad occhi chiusi, respirando consapevolmente, e mentalmente diciamo “grazie” per ciò che abbiamo e per ciò che siamo, espandendo il senso di gratitudine in tutto il nostro corpo attraverso il respiro; infine riapriamo gli occhi, ci allunghiamo e stiriamo e riprendiamo le nostre attività quotidiane.

Solo 5 minuti al giorno di mindfulness e heartfulness e gli scenari diventeranno molto più nutrienti e rinforzanti, il corpo sarà più attivo e leggero e la mente più agile e pronta… PROVARE PER CREDERE!

Fabiana Boccola

2 commenti
  1. Beatrice
    Beatrice dice:

    Alzarsi 5 minuti prima e creare la nostra giornata, lo faccio con la meditazione. Visualizzare una meravigliosa giornata, incontrando chi vuoi incontrare, ottenendo ciò per cui ti stai preparando, essere gentile e gradevole anche col ciclista che ti sta per investire… tutto possibile… e giorno dopo giorno diventa semplice e ti riempi di positività. All’inizio mi dicevo: mi sto raccontando bugie, poi mi sono detta… ma quante balle ci raccontiamo ogni giorno… e se invece iniziasse affitto ingannare i miei pensieri trasportando tutto in positivo e nella bellezza? Funziona, la prima cosa che faccio è ringraziare, essere grata di tutto ciò che ho… ed il resto, la costruzione dei proposito arriva naturalmente… grazie Fabiana di questo spunto.

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    • Fabiana Boccola
      Fabiana Boccola dice:

      Ciao Beatrice e grazie a te della tua energia e voglia di andare controcorrente, non lasciandoti trasportare dal flusso dell’abitudine di pensare che le cose non si possano cambiare. Lo possiamo fare, eccome, non è facile e il primo passo è decidere di farlo!

      Rispondi

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