Management Constellations nel Coaching Aziendale

Un giorno in azienda chiedo ad un mio cliente durante una sessione di coaching: “come vedi la tua realizzazione professionale nel tuo settore?” e lui inizia un discorso lungo, involuto e contradditorio, allora gli chiedo di scrivere la parola REALIZZAZIONE su un foglio e di posizionarlo a terra.

Questo è la rappresentazione cognitiva del cliente che fa emergere con immediatezza, semplicità e velocità il tema prioritario da affrontare nel suo percorso di consapevolezza e crescita professionale: dove guarda il cliente? dove va la sua attenzione e quindi la sua energia? verso l’alto, il futuro? verso il basso, il passato? come può uscire da questo stallo emotivo che lo blocca nel movimento?

Lo stallo emerge chiaramente da queste due frecce che puntano contemporaneamente in direzione opposte determinando un blocco del movimento, una stasi con conseguenti pensieri ed emozioni depotenzianti e ripetitivi. Quindi da questo punto siamo ripartiti per proseguire nel percorso di coaching aziendale.

Questo è solo un piccolo spunto per focalizzare l’approccio sistemico delle management constellations applicabili in ambito business: favoriscono infatti l’emersione dell’implicito “inconsapevole”, che mantiene team e dirigenti in situazioni di stallo, conflittualità e sabotaggi reciproci, con relative emozioni “tossiche” per l’ambiente di lavoro (paura, rabbia, frustrazione, insicurezza); danno spazio alle immagini interiori della persone o del gruppo di lavoro per cui diventa molto più semplice trovare concrete soluzioni, senza consumare tempo ed energie nel cercare di analizzare razionalmente ciò che non è razionale ma emotivo. Possiamo tutti ricordare colleghi che “sembrano” parlare di fatti, ma che invece stanno mettendo in discussione il loro modo di relazionarsi e comunicare.

Se ci manteniamo prevalentemente al livello della parola, rischiamo di perderci insieme al cliente o al team, se spostiamo l’attenzione su modalità di azione differenti, spiazzanti, immediate, possiamo lasciare emergere ciò che bolle in pentola prima che “esploda”, vederlo, sentirlo e trasformarlo.

Non è più il tempo di lunghe, noiose e inutili discussioni che puntano a lasciare tutto come è…..è arrivato il tempo di fare emergere ciò che sta agendo sotto la superficie e di RISOLVERLO!

Se non ora quando? E’ davvero il caso di dirlo a gran voce! 

Fabiana Boccola

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